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PER BAMBINE E BAMBINI

Giacomo De Maio

Formato 20x29 cm

ISBN 978-88-96874-68-4

Pagg. 86 - prezzo € 15,90

Da alcuni anni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) ha lanciato una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana, per un nuovo posizionamento del sistema educativo nell’era digitale. Alle scuole italiane è stato chiesto di avviare un processo di digitalizzazione che ha richiesto un grosso cambiamento nella didattica. A partire dalla consapevolezza che sono indispensabili nel processo di formazione dell’individuo, l’Italia è stato quindi uno dei primi Paesi nel mondo a introdurre nelle scuole i concetti base dell’Informatica. Il pensiero computazionale, che arriva come grosso contributo culturale alla società contemporanea dall’Informatica e la cui conoscenza apporta benefici in tutti gli ambiti professionali, è ormai considerato un’abilità di base, come saper leggere, scrivere e conoscere l’aritmetica. Per questo, deve essere insegnato fin dai primi anni di scuola e ogni studente deve conoscerlo e utilizzarlo. Bisogna insegnare agli allievi a risolvere problemi complessi utilizzando competenze trasversali e far comprendere loro il percorso utilizzato per arrivare alla soluzione, in modo da saperle poi utilizzare in tutti i contesti vita. L’obiettivo è formare individui che non siano utenti tecnologici passivi, ma soggetti attivi e reattivi, capaci di lavorare in gruppo in modo proficuo e di interagire con gli altri per il raggiungimento di obiettivi comuni e soluzioni condivise. Il pensiero computazionale è un processo che aiuta a risolvere problemi complessi, scomponendoli in diverse parti e trovando poi una soluzione per ciascuna, poiché le diverse parti di un problema sono più gestibili se affrontate una per volta. Il pensiero computazionale quindi aiuta a sviluppare le competenze logiche in modo creativo. Un mezzo semplice e divertente per sviluppare questa attitudine è insegnare ai bambini il Coding (il linguaggio di programmazione usato dagli informatici), a partire da un contesto ludico. Attraverso alcune attività che simulano un problema pratico, i bambini saranno chiamati ad attuare strategie per trovare soluzioni semplici ed efficaci.Quindi il Coding, ovvero lo svolgere una programmazione di azioni in un contesto di gioco, consiste nella stesura di un programma d’azione (serie di istruzioni) il cui scopo è quello di insegnare la logica computazionale e di applicarla non solo all’informatica ma anche a tutti i contesti didattici e di vita, come, ad esempio, nel problem solving, cioè risolvere un problema pratico, quando ci si presenta. Inizialmente le attività potranno consistere nell’osservazione o nella stesura di un semplice algoritmo, cioè di una serie di istruzioni, in cui tutti i passaggi del ragionamento sono resi espliciti da un diagramma di flusso; oppure si potranno utilizzare attività didattiche come i labirinti, per applicare il problem solving divertendosi. Proseguendo negli studi e nelle scuole di superiori ordini e grado, i ragazzi impareranno poi che il funzionamento di uno smartphone, delle App o dei videogiochi, sono descrivibili con algoritmi. In questo volume proponiamo una serie di esercizi in cui gli obiettivi didattici sono presentati secondo la logica dell’ologramma (anche se iverse discipline assumono sempre valenza formativa nelle singole dimensioni della persona umana, occorre però tenere presente che in ciascun aspetto c’è il tutto – ologramma - , c’è la persona umana, l’uomo come tutto) e richiedono al bambino sempre un’attività di focalizzazione, naturalmente impostata in modo divertente e in forma di gioco. Spesso gli obiettivi sono incentrati sulle strutture ritmiche che servono a far rispettare linee, spaziature, numeri e lettere. In questo modo, il bambino si abituerà a riflettere, a prestare attenzione alla regolarità e a familirizzare con alcuni concetti propedeutici al pensiero computazionale.